Warning: ksort() expects parameter 1 to be array, object given in /web/htdocs/www.bernitrovalibri.com/home/wp-content/plugins/bbpress/includes/core/template-functions.php on line 316 Reprint, una via di salvezza? | Berni Trova Libri

Reprint, una via di salvezza?

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Opuscoli e libricini ridotti a un’unica copia o semiscomparsi possono ritornare in vita grazie a piccole case editrici specializzate in reprint d’autore. Una via di salvezza per il raro cronico. La stampa digitale e il print on demand come mezzi insostituibili per un’editoria senza rischi.

Il sistema Lulu.com è noto da qualche anno e rappresenta un servizio da non trascurare per gli scrittori che vogliono promuovere le loro opere. L’utente di Lulu.com, infatti, può auto-editarsi il proprio libro e metterlo a disposizione di altri utenti nella maniera che più preferisce. Può consentire il libero download del suo scritto in formato PDF, se vuole, oppure metterlo a pagamento. Meglio ancora, può dare alla sua opera la veste di libro vero e proprio. Il lettore che volesse comprarne una copia non deve fare altro che ordinarla, pagarla con i soliti canali, e riceverla a casa nel giro di qualche settimana. Ogni copia, infatti, viene stampata on demand al momento stesso della richiesta in vari centri stampa (da tempo ce ne sono anche in Europa) e subito spedita. L’autore, nel frattempo, dopo aver opportunamente impostato la cifra che vuole guadagnare da ogni singola copia, vedrà accumularsi il suo credito.
Sistema molto semplice e dai risultati soddisfacenti. Ho visto in circolazione molti libri stampati da Lulu.com, buone brossure, in alcuni casi anche delle rilegature più professionali, con tanto di sovraccoperta. L’elemento nuovo è che l’utente (autore-editore) che immette la sua opera nel circuito non spende un centesimo. Spende solamente l’acquirente, nella misura impostata dall’autore, che è anche editore. Lulu.com consiglia caldamente all’autore-editore di ordinare per sé almeno una copia, per verificare che il lavoro sia ben fatto e non presenti difetti, ma non si è obbligati a farlo.
Il prezzo finale è competitivo, si va dai 10 ai 20 euro a copia, a seconda del numero di pagine, della presenza di eventuali illustrazioni e in base al formato prescelto.
La politica Lulu.com si applica anche a quei piccoli editori che non vogliono rischiare con edizioni particolari, di cui non c’è certezza di vendita. Così facendo possono, a scelta, stampare un numero limitatissimo di copie e vedere se il libro ha successo. Oppure indirizzare l’acquirente direttamente al servizio on demand, e riscuotere da Lulu.com le relative percentuali.
Un raro e ricercato romanzo stampato negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso, Jap Herron di Emily Grant Hutchings (New York, Mitchell Kennerley, 1917) è stato recentemente proposto, da due editori diversi, proprio utilizzando il sistema di Lulu.com. Una simile operazione è resa possibile dal fatto che l’editore Kennerley non è più operante e ormai sono passati quasi cento anni dall’uscita dell’edizione originale.
Il primo di questi due editori è Kessinger Publishing’s Rare Reprints, specializzato nella ristampa di libri rari e di difficile reperibilità (con i diritti scaduti). Stampa libri di vario argomento, si va dall’astrologia, fino alla letteratura (americana e non), alla musica fino ai libri rari in assoluto (di cui magari esiste una sola copia, posta magari nella Biblioteca del Congresso e consultabile in loco). Kessinger ha quindi ristampato nel settembre del 2007 una edizione anastatica dell’originale, aumentando solo i margini bianchi delle pagine. Il secondo editore è McIntosh Press, che fa uscire il libro appena un mese più tardi del rivale. Ma il suo nome non compare sul volume: Lulu.com, infatti, permette di non specificare dati editoriali. Anche stavolta ci troviamo di fronte a un’edizione anastatica, ma il testo risulta volutamente ingrandito per facilitare la lettura.
Il sistema è sicuramente una buona idea ed è assolutamente esportabile, Anche da noi molti libricini ed opuscoli, di cui si è quasi perso il ricordo, ma importanti, ognuno nel suo campo specifico di competenza, potrebbero essere recuperati e messi a disposizione di eventuali acquirenti.

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On 29 dicembre 2015
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